Recensione a Claudia Bonifaccio di Gerard Argelier

Claudia Bonifaccio

Una ricerca artistica dalle calde tonalità che esalta la grande conoscenza del segno dell’artista, attenta alle formule gestuali emotive. Bonifaccio non tralascia alcun particolare emotivo racchiuso nel suo spirito creativo, ascoltando unicamente ciò che le viene suggerito dalla sua fertile creatività. I colori sono essenziali e materici, e portano alla luce le intenzioni di un figurativo dai tratti impressionisti, confermando una sua scelta pittorica che si è affinata col trascorrere del tempo. Le sue opere sono ricche di suggerimenti suggestivi, evocati da visioni oniriche ed irreali, sfumate con sapienza cromatica. Claudia Bonifaccio evidenzia il suo tratto lasciandosi guidare dall’istintiva sapienza del gesto. Nelle sue creazioni si possono notare la bellezza delle forme, l’efficacia degli sguardi, la perfezione anatomica pur sfumata dai suoi preziosi sfondi. I colori appaiono ovattati, in molte occasioni episodi di monocromatismo, dove tinta su tinta prendono forma le espressioni, ed emozioni del suo istinto, colorando la realtà con i toni dell’infinito. Le figure delle sue opere appaiono evocate spiritualmente dai generosi gesti compositivi, determinando un’assoluta capacità descrittiva che portano alla luce la sua anima, attenta ai fremiti dell’istinto. Una segnica appena accennata che sa donare con energia tutta la sua carica emozionale, descrivendo l’energia delle sue interiorità. Artista che ama proporsi in tutte le formule artistiche, Claudia Bonifaccio non disdegna inserimenti di astrattismo simbolico, dedicato esclusivamente al colore ed alla sua capacità di rendere emozionale il gesto pittorico. Le tracce della memoria rivivono con intensità sulla tela, cercando risposte a domande infinite, colorando il passato con i colori del presente, raffinando la ricerca per condurla verso l’essenziale descrittivo, sfibrato ed emotivo. La sua è una pittura piena di racconti cromatici, palpitante ed emotiva, accesa e turbativa per alcuni versi, e nel portare alla luce le sue palpitanti fusioni cromatiche. In alcune opere il tratto diventa più raffinato, fino a perdere concretezza segnica, lasciando evaporare i contorni in una danza del colore che abbraccia le sue visioni oniriche. Claudia Bonifaccio sa perfettamente idealizzare una pittura che non teme confronti, formulata in piena libertà e con grande capacità creativa.

di Gerard Argelier