Recensione a Ferdy di Gerard Argelier

Ferdy Guadagnini

Prevale nei suoi lavori un notevole spirito d’osservazione per tutto ciò che lo circonda e lo emoziona.Guadagnini rimodella la sua realtà penetrando nelle zone inconsce della sua creatività, laddove il suo estro creativo attinge sempre più interessanti frasi di apparente quotidianità. La sua potenza espressiva si contrae sul metallo da lui elaborato facendo scaturire formule e visioni palpitanti, evocate con capacità manuali non indifferenti.Ferdinando Guadagnini attraversa la luce con segmentazione incisiva, equilibrato nelle proporzioni e nel gusto segnico. Nell’artista prevale la grande capacità di estrazione emozionale,frutto di una grande ricerca ma anche di notevoli studi artistici, che hanno raffinato la sua scelta artistica. Una ricerca sollecitata dalle inquietudini verso un mondo dai profili incostanti, dagli equilibri compositivi energicamente dedotti da un filtro scultoreo di notevole importanza tecnica. L’artista esalta un’arte che può apparire ormai superata, riuscendo a dare il meglio delle sue espressioni, coinvolgendo ogni fibra della sua motivazione artistica. Sollecitato da un figurativo concettuale, l’artista sa scrutare nel fondo del suo animo, traducendo le emozioni e le sue sensazioni in pura creatività scultorea. Le espressioni dei suoi personaggi, i particolari delle sue figure, tutto ci coinvolge nell’insieme figurativo, motivato dalla sua innata forza descrittiva. Ferdinando Guadagnini ama spaziare nel suo universo creativo con malleabile duttilità, confermata anche dalla realizzazione di perfette anfore dal sapore antico, giustamente tradotte dalla sua fantasia, divenute veicolo di grande creatività concettuale. L’artista ama proporsi con diverse strutture, poliedrico nella forma e nell’espressione, ma sempre notevole nella capacità di tradurre la sua armonia creativa, prezioso gesto di amore verso un’arte che non conosce limiti ed imposizioni, ma percorre un cammino di grandi soddisfazioni critiche.

del Maitre Gerard Argelier